The European Phoenix: Muhammad Tahir-ul-Qadri a RT: “Sono qui per dare potere al popolo del Pakistan”

Muhammad Tahir-ul-Qadri è un giurista pakistano, studioso dell’Islam, fondatore e leader del Minhaj-ul-Quran, un’organizzazione non governativa con centri in più di cento paesi del mondo (tra cui anche l’Italia, con sede a Bolzano), che lavora per la promozione della pace e dell’armonia tra le comunità e “per far rivivere gli immensi valori morali e spirituali dell’Islam”. Egli è anche maestro spirituale della tariqa Qadiriyya (N.d.T.). Tahir-ul-Qadri è figlio di un importante intellettuale pakistano, Farid-u-Din al-Qadri, ha ricevuto un’educazione eterogenea e ha ricevuto numerosi riconoscimenti accademici sia in Pakistan che in ambito internazionale. Ha vissuto in Canada dal 2006, dove ha ottenuto la cittadinanza canadese, e nel 2010 ha emesso da Londra una fatwa molto importante, un documento di 600 pagine in cui spiegava perché, secondo il Corano, gli attentatori suicidi sono da condannare come contrari ai veri precetti dell’Islam. Tahir-ul-Qadri è tornato a vivere in Pakistan il mese scorso, attirando da subito l'attenzione con le sue forti richieste politiche, in vista delle elezioni che si terranno a maggio, le prime elezioni in un paese governato dai militari per metà della sua storia, a sancire il passaggio da un governo all’altro dopo un intero mandato. Tahir-ul-Qadri ha chiesto che venga messo su un sistema in grado di verificare l’integrità dei candidati, per assicurarsi che abbiano pagato le tasse (un rapporto ha rilevato che il 70 per cento dei parlamentari non ha presentato la dichiarazione dei redditi) e che non abbiano usato la loro influenza per ottenere favori e prestiti agevolati. (Fonte: http://www.ilpost.it/2013/01/15/la-crisi-pakistana/)

Il governo del Pakistan è così corrotto che non ha i mezzi per garantire i processi democratici, ha detto a RT in un'intervista esclusiva Muhammad Tahir-ul-Qadri, e ha bisogno di riforme "per procedere nella giusta direzione".

RT:. Pensa che questa manifestazione farà deragliare la democrazia in Pakistan, soprattutto se le elezioni si svolgono entro i prossimi mesi?

Muhammad Tahir-ul-Qadri: La democrazia non sta per deragliare. Vogliamo porla sulla giusta strada. E vogliamo mettere la democrazia nel suo giusto posto, secondo la lettera e lo spirito. Non vogliamo ritardare le elezioni. Le riforme elettorali che ho suggerito, sono già menzionate nella costituzione del Pakistan. Tutti i dettagli tecnici che sto chiedendo di attuare sono già contenuti nelle leggi, nella costituzione e nelle leggi elettorali.

Nel complesso, la mia agenda delle riforme elettorali è stata approvata dalla Corte Suprema del Pakistan con una sentenza emessa l'8 giugno 2012. Quest'anno non ci resta che far valere tali articoli della Costituzione, della legge elettorale e la sentenza della Corte Suprema. Non ci vorrà più di un mese per implementarli e abbiamo ancora tre mesi di governo di transizione. Quindi non vi è alcuna possibilità di far deragliare la democrazia. Le elezioni possono avvenire in tempo.

RT: Lei ha accusato i leader politici del Pakistan di corruzione e di altri reati. Che cosa si aspetta che possa cambiare?

MQ: Prima di tutto, vorrei spiegare meglio le mie affermazioni. La maggior parte di queste persone è corrotta. C'è un dipartimento del governo, l'Ufficio Responsabilità Nazionale (NAB), il cui presidente, l'ammiraglio in pensione Fasih Bokhari, è stato nominato dal presidente del Pakistan, lo stesso signor Zardari. Egli ha dichiarato in una conferenza stampa e nella sua dichiarazione ufficiale per il NAB che cinque miliardi di rupie all'anno finiscono nella corruzione. Quindi queste sono le figure che fanno parte del dipartimento governativo. Allo stesso tempo è stato affermato, senza smentita, che il settanta per cento dei membri del Parlamento in Pakistan evade il fisco. Essi non si preoccupano di presentare le dichiarazioni dei redditi, nascondendo le fonti di questi ultimi. Non c'è nessuno quindi che può negare la realtà della corruzione.

Così la nostra marcia e il nostro movimento sono anti-corruzione, per sradicare la corruzione dalla nostra società e in realtà da tutto il mondo islamico, da tutto il terzo mondo e dai paesi islamici in via di sviluppo. Dobbiamo liberarci della corruzione e dei leader corrotti. Dobbiamo sbarazzarci degli evasori fiscali e di coloro che violano la legge. È per questo che abbiamo iniziato questa lotta, come una ‘piazza Tahrir del Pakistan’.

RT: In Egitto, Libia e altri paesi, le forze che sono state all'origine delle rivoluzioni, non hanno alcun ruolo nel governo attuale. Pensa che i frutti dei vostri sforzi potrebbero tornare a favore di qualcun altro?

MQ: Non credo che qualcun altro trarrà guadagno da ciò, perché nessun altro ha intenzione di prendere il potere. Hanno perso la reputazione a causa delle esperienze governative passate e, di fatto, hanno dimostrato di non avere alcuna abilità nel controllo della società civile. Essi non hanno ricevuto alcuna formazione in questo senso.

Quando parlo di rivoluzione, si dovrebbe tenere a mente che in Egitto, in Tunisia, in Libia e in tutti gli altri paesi ci sono state delle dittature militari per lungo tempo e che il popolo si è ribellato contro di esse. In Iran la gente si ribellò contro il governo monarchico dello Shah. Il caso del Pakistan è diverso, ora non c'è né un governo monarchico, né una dittatura militare.

Qui c'è l'autoritarismo elettorale. Una vera e propria democrazia-dittatura. Ci sono dei partiti politici che manipolano le elezioni per tornare in parlamento ogni cinque anni. Ma la vera democrazia non esiste in questa società, né in campo politico, né in campo sociale, né in campo economico. Nessun tipo di democrazia. Le persone in realtà non partecipano in nessun modo al processo reale della democrazia. Essi non ottengono un posto di lavoro, non ottengono lo stato di diritto. Essi non ottengono la tutela della loro vita. Non esiste alcuna protezione per la loro ricchezza e per i loro affari. Avvengono degli omicidi mirati, le persone vengono rapite.

Negli ultimi quattro giorni 125 cadaveri sono stati lasciati senza una sepoltura. Nessun ministro dello Stato se n'è interessato, nessun governo provinciale, nessun membro del parlamento. Anche il Primo Ministro è giunto qui quattro giorni dopo. Quindi vi è assenza della legge, caos e anarchia totale in questo paese. Il governo è totalmente fallimentare.

Questa è la sola nazione in tutto il mondo islamico con capacità nucleare, e continuando questa situazione si va verso un disastro molto grande se avviene un collasso dello stato. Quindi dobbiamo mettere la democrazia sulla strada giusta. Dobbiamo stabilizzare la società sulla vera base della costituzione e del diritto. Questo è ciò che vuole questo movimento.

RT: Non pensa che se viene usata la forza potrebbero essere sacrificate molte vite innocenti?

MQ: Dobbiamo ribellarci. Le persone devono difendere i loro diritti. La gente vuole una società pacifica.

RT: E se dovessero usare la forza?

MQ: Non credo che saranno in grado di farlo. Un migliaio di guardie speciali sono state mandate da parte del governo del Punjab. Hanno già fatto un tentativo di rimandarci indietro, la prima notte che siamo arrivati qui, ma sono stati sconfitti. Le nostre guardie di sicurezza e le nostre donne si sono messe di fronte a loro ed essi sono scappati. Scappano. E stanno anche organizzando altro dalla capitale, ma qui vi sono centinaia di migliaia di persone sedute, disarmate e pacifiche. Anche se hanno intenzioni pacifiche, centinaia di migliaia di persone sono sufficienti per fermare questo tipo di attacchi terroristici da parte del governo.

RT: Ci sono un sacco di punti interrogativi su come lei si sia riuscito a finanziare la sua campagna e, in particolare, questa marcia. Riceve degli aiuti o dei fondi stranieri?

MQ: La risposta è semplice. Chi ha finanziato la rivoluzione di Ahwan e la gente in Egitto? Chi li ha finanziati? Chi ha finanziato il popolo in Libia? Chi ha finanziato il popolo a Tunisi? Chi ha finanziato il popolo in Iran, quando compì la sua rivoluzione? Offrono la loro vita in sacrificio. Ma per parlare di soldi, ogni singola persona povera sta vendendo la sua... abbiamo venduto... abbiamo dato… io ho offerto me stesso; mia moglie, i miei figli, mia nuora, tutti, tutta la mia famiglia ha offerto dei gioielli. Offrono i loro gioielli, le ragazze offrono i loro gioielli. Le persone stanno vendendo la loro casa, le loro moto, le loro auto, qualunque sia il genere di risparmio che essi possiedono, lo stanno spendendo in visibilità. Stanno spendendo tutto quel che hanno per questo scopo.

RT: Un segreto conosciuto da tutti è che gli americani e alcune potenze occidentali hanno un ruolo nel plasmare le vicende politiche e gli scenari in Pakistan. Come vede il loro ruolo e qual è la sua strategia nei confronti degli americani e delle potenze occidentali?

MQ: Tutto ciò avviene a causa di questa leadership politica incompetente. Una leadership competente sa bene quali devono essere i nostri supremi interessi nazionali, e poi li sviluppa e li elabora nella politica estera, proprio sulla base dell'interesse nazionale. Nessuno in questo contesto mondiale, sia l'America che qualsiasi altro paese, è tuo amico permanente né tuo nemico permanente. Non vogliamo diventare nemici di altri paesi e non vogliamo che altri paesi, compresa l'America, siano nostri nemici. Noi vogliamo una fiera, amichevole relazione con gli altri, ma, allo stesso tempo, vogliamo salvaguardare i nostri interessi nazionali. Vogliamo diventare un paese pacifico. Vogliamo proteggere i nostri vicini e la nostra regione e vogliamo partecipare allo sviluppo della pace nel mondo intero.

RT: Alcuni vi accusano di perseguire un'agenda straniera che si sta cercando di attuare in Pakistan. Come risponde a queste accuse?

MQ: Potete indicarmi un solo giorno in cui non vi sia nessuna crisi in Pakistan, nessun omicidio mirato, nessun attentato terroristico e nessun rapimento? Ogni giorno è un giorno di crisi nella storia del Pakistan a causa dell'incompetenza di questi governanti. Queste sono false accuse. Le rifiuto assolutamente. Non vengo qui con nessuna agenda, la mia agenda è la nazione del Pakistan.

Alcuni critici non possono proprio dire niente a nessuno. Hosni Mubarak avrebbe detto la stessa cosa alla gente che ha fatto la rivoluzione in Egitto. Il colonnello Gheddafi avrebbe detto la stessa cosa. Allo stesso modo, ogni volta che si spinge per il cambiamento, le persone che vogliono mantenere lo status quo fanno questo tipi di accuse e mentono.

E questo è il momento migliore per manifestare per il cambiamento e la rivoluzione democratica, perché non vogliamo interferire col mandato politico dei governanti attuali. Hanno ottenuto il loro mandato di cinque anni e abbiamo deciso di permettergli di completarlo. Le elezioni sono a marzo, il loro termine sta giungendo alla fine. Quindi, senza interferire col loro mandato, gli abbiamo dato il tempo per attuare qualcosa, se ne fossero stati capaci, ma non sono in grado di fare nulla per il popolo.

Quindi questo è il momento migliore per portare a termine riforme elettorali, prima di entrare nel processo elettorale. Se le elezioni si svolgono secondo le stesse pratiche corrotte e le stesse tradizioni corrotte come finora nel corso della storia, significa che le stesse persone corrotte, con diplomi falsi, i violatori della legge, i corrotti, gli evasori fiscali come il Primo Ministro, il cui arresto è stato ordinato dalla Corte Suprema, queste persone tremende saranno ancora una volta in parlamento e questo paese sarà rovinato per i prossimi cinque anni. Quindi credo che questa volta, questo sia il momento migliore per portare a termine delle riforme elettorali e a quel punto le elezioni devono aver luogo entro il tempo indicato dalla costituzione, senza alcun ritardo.

RT: Lei ha delle ambizioni politiche?

MQ: Non sono qui per ottenere del potere personale, io sono qui per dare potere al popolo del Pakistan. Ho già dichiarato che non sono candidato per diventare Primo Ministro ad interim, questo assolutamente no.

Fonte: “Russia Today”, 18 Gennaio 2013 (traduzione di Europeanphoenix.it ©)

Source : http://europeanphoenix.it/component/content/article/18-interviste/505-muhammad-tahir-ul-qadri-a-rt-sono-qui-per-dare-potere-al-popolo-del-pakistan

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